Nel settimo capitolo della docu-serie Lievito Padre, il laboratorio di Pasticceria Martesana si accende di energia, movimento e leggerezza. Dopo il rosso intenso di San Valentino, il racconto di Carnevale porta in scena un’altra anima della tradizione milanese: quella più giocosa, dorata e croccante.
Un ritorno alle origini popolari della pasticceria, reinterpretate con rigore tecnico e sensibilità contemporanea, nel rispetto di una maestria che dal 1966 rende Martesana una Bottega Storica di Milano e un punto di riferimento per chi cerca l’autenticità senza compromessi.
Il laboratorio del Carnevale: tra impasti, vapori e profumi
Il settimo capitolo ci riporta tra i banchi di lavoro, dove l’aria si riempie del profumo di burro, agrumi e zucchero. Il Carnevale prende forma attraverso gesti ripetuti e precisi: stendere, tagliare, friggere, farcire.
Qui la tecnica diventa ritmo, e ogni prodotto nasce da un equilibrio sottile tra leggerezza e struttura, tra golosità e pulizia del gusto.
Le Chiacchiere: l’architettura della leggerezza
Protagoniste indiscusse del Carnevale Martesana sono le Chiacchiere, emblema di fragranza e semplicità solo apparente.
L’impasto, lavorato a lungo per ottenere una sfoglia sottilissima, viene fritto per sviluppare bolle leggere e una croccantezza ariosa, quindi passato al forno: una doppia cottura che asciuga il prodotto e ne esalta la friabilità, rendendolo più elegante e persistente al morso.
Accanto alla versione classica, spolverata di zucchero a velo, trova spazio la variante al cioccolato, in cui la nota amara del cacao incontra la dolcezza dell’impasto in un equilibrio raffinato. Due interpretazioni della stessa idea: una leggerezza che non rinuncia al carattere.
I Tortelli: il cuore morbido del Carnevale
Se le chiacchiere rappresentano la superficie, i Tortelli di Carnevale ne sono il cuore. Dorati, rotondi, generosi, nascono da un impasto soffice che in frittura si gonfia creando una struttura leggera e cava, pronta ad accogliere la farcitura.
Martesana propone i tortelli vuoti, per chi ama la purezza dell’impasto, e una selezione di farciture che raccontano la grande tradizione della pasticceria italiana:
- Crema pasticcera, vellutata e profumata di vaniglia
- Cioccolato, intenso e avvolgente
- Zabajone, morbido e aromatico, dal gusto caldo e persistente
Ogni tortello viene farcito singolarmente, per garantire una distribuzione perfetta della crema e un’esperienza di gusto equilibrata a ogni morso.
Tradizione e tecnica: il Carnevale secondo Martesana
Nel Carnevale Martesana, nulla è lasciato al caso. La frittura è controllata, gli impasti sono calibrati per garantire digeribilità e leggerezza, le farciture studiate per non sovrastare mai la struttura.
È una pasticceria che celebra l’eccesso con misura, trasformando un rito popolare in un esercizio di stile e precisione.
FAQ: Domande frequenti sulla Collezione Carnevale
Perché le chiacchiere Martesana sono fritte e poi passate al forno?
La doppia cottura permette di ottenere una chiacchiera estremamente leggera e asciutta, mantenendo la fragranza nel tempo e riducendo la sensazione di untuosità al palato.
Qual è la differenza tra tortelli vuoti e farciti?
I tortelli vuoti esaltano la semplicità dell’impasto e la sua morbidezza, mentre quelli farciti offrono un’esperienza più golosa grazie a creme realizzate artigianalmente nel laboratorio Martesana.
Le farciture vengono inserite a mano?
Sì, ogni tortello viene farcito singolarmente dai nostri pasticceri. Questo garantisce uniformità, freschezza e il giusto equilibrio tra impasto e ripieno.



